Da
tempo la
sta dimostrando, con i lavori realizzati, la capacità
dei sistemi naturali di trattare le acque, la cosiddetta
fitodepurazione. Questa può raggiungere elevati
livelli di abbattimento degli inquinanti presenti nelle
acque reflue.
La disciplina degli scarichi nel nostro paese è
stata modificata dal
Tale disegno di legge, nell'allegato 5 punto 3, specifica
per gli insediamenti con popolazione equivalente compresa
tra 50 e 2.000 a.e. si ritiene auspicabile il ricorso
a tecnologia di depurazione delle acque naturali, quali
il lagunaggio e/o la depurazione.
Tali raggiungono gli obiettivi di:
- rendere semplice la manutenzione e la gestione;
- essere in grado di sopportare adeguatamente le forti
variazioni orario del carico idraulico ed organico;
- consentire la minimizzazione dei costi gestionali.
Le tecniche di intervento della per la fitodepurazione ripristinano e restaurano
aree umide con criteri naturali.
La progettazione applica la fitodepurazione su acque
fluenti;
- utilizza tecniche costruttive bioingegneristiche partendo
dall’analisi della vegetazione reale e delle caratteristiche
ecologiche del territorio;
- vengono impiegate numerose specie vegetali (popolamenti
polificiti) e soprattutto specie autoctone di ecotipi
locali.
- Elevati livelli di depurazione delle acque trattate;
- Edificazione di ecosistemi funzionalmente autonomi;
- Edificazione di ecosistemi ad elevata biodiveristà,
necessaria per l'omeostasi degli stessi;
- Innesco di processi evolutivi dei cicli della
materia e dell'energia;
- Sviluppo di fitocenosi integrate nel passaggio naturale
e di elevata portata naturalistica
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