Da tempo la DECECCO sta dimostrando, con i lavori realizzati, la capacità dei sistemi naturali di trattare le acque, la cosiddetta fitodepurazione. Questa può raggiungere elevati livelli di abbattimento degli inquinanti presenti nelle acque reflue.
La disciplina degli scarichi nel nostro paese è stata modificata dal D.Lvo 11 maggio 1999, n° 152.
Tale disegno di legge, nell'allegato 5 punto 3, specifica per gli insediamenti con popolazione equivalente compresa tra 50 e 2.000 a.e. si ritiene auspicabile il ricorso a tecnologia di depurazione delle acque naturali, quali il lagunaggio e/o la depurazione.

Tali tecniche di depurazione naturale raggiungono gli obiettivi di:
- rendere semplice la manutenzione e la gestione;
- essere in grado di sopportare adeguatamente le forti variazioni orario del carico idraulico ed organico;
- consentire la minimizzazione dei costi gestionali.

Le tecniche di intervento della DE CECCO per la fitodepurazione ripristinano e restaurano aree umide con criteri naturali.
La progettazione applica la fitodepurazione su acque fluenti;
- utilizza tecniche costruttive bioingegneristiche partendo dall’analisi della vegetazione reale e delle caratteristiche ecologiche del territorio;
- vengono impiegate numerose specie vegetali (popolamenti polificiti) e soprattutto specie autoctone di ecotipi locali.

I risultati:
- Elevati livelli di depurazione delle acque trattate;
- Edificazione di ecosistemi funzionalmente autonomi;
- Edificazione di ecosistemi ad elevata biodiveristà, necessaria per l'omeostasi degli stessi;
 - Innesco di processi evolutivi dei cicli della materia e dell'energia;
- Sviluppo di fitocenosi integrate nel passaggio naturale e di elevata portata naturalistica